venerdì 17 luglio 2015

The monkeys are back!

Ci siamo. Anche quest'anno la Bertux e io partiremo per il nostro viaggio. Viaggiare con una bambina ha i suoi perché ma anche i suoi per come. Un per come sta nel non restare troppo a lungo in una città, non incuriosisce perdersi per le viuzze con i balconi ricchi di fiori, con lei, visto uno, visti tutti. Così per questo viaggio faremo tante tappe brevi. Partiremo giovedì alla volta di Belluno. Lì visiteremo i luoghi della Prima Guerra Mondiale, la Bertux vuole vedere le trincee. Vediamo quanto dura questa sua curiosità. Due giorni a Belluno e poi sarà la volta del MUSE a Trento, è un anno che voglio vedere se Renzo ha fatto un bel lavoro come si dice in giro. Da Trento scavalleremo alla volta dell'Austria, direzione Innsbruck per vedere Watten e Neuschwanstein. Sbarluccichi e fate, finché dura. Al ritorno faremo tappa a Verona, vedremo l'arena, il balcone di Giulietta con annessa strofinata alla tetta, nel dubbio, strofino anche io.
Dopo la strofinata torneremo a casa. Il nostro viaggio sarà di 9gg, se riesco a sopravvivere me la tirerò da bestia, chiederò la corona a Tripadvisor come al burger king e finirò col salutare tutti con un "ci sentiamo".
More to come. Stay tuned.

sabato 2 agosto 2014

I mille talenti di Pou

Siamo arrivate a Genova, questa sera ci fermiamo dai nonni e domani si torna ad AL.
Questa, a dirla tutta, è stata la vacanza delle scoperte e dei talenti inespressi.
A Roma, e precisamente a San Pietro, abbiamo scoperto che per i bambini giapponesi le macchine fanno bruumm come per quelli italiani, soprattutto tra i 10 e i 15 mesi. Abbiamo scoperto che non sempre se piove ti rovina la vacanza, meglio girare per Roma con un k-way che con 40 gradi sulla testa. E abbiamo scoperto che i selfie di Massimo sono il numero uno.
A Tarquinia abbiamo trovato nuovi amici che resteranno a lungo nelle nostre vite, abbiamo scoperto il talento di Michelle che inventa città e animali come la manguilla e Licorno, abbiamo scoperto il talento di Fabrizio, boa e pedana per tuffi se non aggrappo di emergenze per le onde.
Abbiamo scoperto che la pizza di Daniela è sempre mitica, così come la sua meravigliosa famiglia, anche se con qualche sfida in più delle altre. Ma Daniela è sempre sul pezzo.
Abbiamo scoperto che le nutrie mangiano i tuc e che le guide nepalesi possono diventare guardiani di parcheggi per 2 mesi all'anno.
Durante il nostro soggiorno abbiamo scoperto che quando sei nelle canne gli amici ci sono, e ti rimandano perfino le foto se le hai "perse" con il tuo telefono - grazie Massimo e Fabrizio.
A Roma ancora abbiamo scoperto che i poliziotti ti offrono il caffè se ti vedono un po' sconvolta e che i carabinieri non sono sempre quelli delle barzellette, anzi.
A Tarquinia abbiamo trovato il talento di Celeste, che ti fa trovare colazioni da 3000 calorie e che certe volte raccogliere conchiglie sulla spiaggia è meglio di qualsiasi tablet.
La Bertux ha cantato per tutto il viaggio, Pezzali ovviamente, ma questa volta Pou, nella funzione dimmi/ridimmi ha trovato il suo vero talento.
Le canzoni di Max.
Ognuno ha i suoi talenti. anche Pou. Daniela, dillo a Giulia.
Ancora grazie a chi ci ha accolto a braccia aperte, noi non dimentichiamo.
Stay tuned.

venerdì 1 agosto 2014

Rotolando verso Nord

Ci siamo arrese. È stato inutile partire con la borsa con i crostini di kamut o le Madeleine senza glutine, ormai è fatta, vado a casa con la buzza. Il colpo, anzi i colpi di grazia, sono arrivati oggi, tra le 13 e le 14.
Dopo una mattinata tra telefonate serie e non e giretto amarcord in paese, abbiamo fatto tappa a Marina velca per salutare Daniela e la sua famiglia. Dopo aver preso accordi per vederci nel pomeriggio, siamo uscite cariche come facchini di pizza e biscotti. Daniela ha specificato che servono per il viaggio. Spannometricamente parlando, vista la quantità, arriviamo  a Oslo senza problemi.
Il secondo round da Claudia che ci ha offerto le sfogliatine.
Pomeriggio al mare, prima tappa, dar da mangiare alle nutrie, che, dopo Pou, sono animali che la Bertux ama rifocillare.
Sti topastri mangiano ogni sorta di schifezze, delicatamente con le loro manine tengono il pane e lo mangiano. Noi abbiamo portato i tuc di Nonna. Han mangiato pure quelli.
Arrivate in spiaggia la bertux ha dato sfogo alla creatività Pou sulla spiaggia.
Altro bagno con il povero Fabrizio usato ormai come boa umana dalla bertux, poi serata insieme ai bimbi di Claudia.
Domani si torna a  casa, alla fine abbiamo recuperato.

giovedì 31 luglio 2014

Tarquinia atto secondo

Questa mattina abbiamo lasciato Roma per tornare al mare a Tarquinia, e, per quanto mi riguarda, per tornare a lottare contro i bomboloni della Signora Celeste, l`unica vera insidia del posto.
Arrivate alla stazione cariche come facchini, c`era ad aspettarci il povero Fabrizio che contento come una Pasqua si è cammallato il super mega trolley, che, grazie al pomeriggio di ieri dedicato allo shopping, è lievitato di qualche chiletto. Dopo aver pranzato al lido ed essere andati al B&B della Signora Celeste, abbiamo sfidato i nuvoloni direzione saline.
Fabrizio ci ha portato in una spiaggia poco frequentata e abbiamo fatto il bagno nel tardo pomeriggio. Chissà perché il mare delle 6 è un mare tutto diverso, è quello da cui non andresti mai via.

Serata al bar e alle giostre con i bimbi di Claudia. Bertux felicissima e anche io.

martedì 29 luglio 2014

Technopacco

Ci sono giornate che nascono storte, altre stortissime, quella di oggi è stata una delle peggiori da quando siamo arrivate.
Mattinata alla ricerca del technotown che, oltre al nome pomposo, di techno non ha veramente nulla. È a tutti gli effetti una ludoteca sgarruppata, con 4 sale smilze e ZERO iniziative. Il commesso mi ha spiegato che fino alle 16 non fanno nulla. Ottimo, abbiamo fatto dietro fronte e siamo andate, mannaggia a me, alla bocca della verità.
Solito ammasso di turisti, solito casino. Foto di rito e giro obbligato in cappella.
La bertux ha deciso di accendere un lumino e nei 3 metri dalle candele alla cripta - orrida e spettrale - mi hanno rubato il telefono.
Viaggio da 20 anni, con la Bertux sono stata sia in Italia che all'estero, ma mai mi era capitato che mi rubassero qualcosa in chiesa.
Oltre al danno economico, resta lo smacco di qualche balordo che venderà il mio iPhone 4s al mercato di porta portese, ricavando 100€, ma le foto, i video e tutte le mie informazioni restano senza prezzo.
Che bel biglietto da visita, Roma, complimenti!
 Dopo il furto siamo state prima in polizia e poi ai carabinieri.
Il poliziotto gentilissimo mi ha prestato il cell e mi ha perfino offerto il caffe. Gentilissimi anche i carabinieri al di là di tutte le barzellette.
Che dire,  Roma ha davvero bisogno di rinnovarsi, di trovare una nuova dimensione. Gloriarsi del passato, dei fasti dell'impero non ha più senso se quello che riesce ad offrire è delinquenza e un pacchetto cucito sul turista cafone, quello degli autobus hop on e hop off e del menù turistico spaghetti bolognese, pizza e cappuccino.
Gli stranieri son stranieri ma non stupidi, e soprattutto i nordici, vengono da città in cui le strade sono pulite, i mezzi funzionano e quando entri in un negozio i commessi non hanno le cuffiette nelle orecchie o il boccone in bocca. O non ti rubano in chiesa.
Che schifo.
Questa é la città che dovrebbe rappresentare la nostra nazione, io non mi ci riconosco per niente. Anzi.
Grazie al cielo domani é l'ultimo giorno, poi torniamo a Tarquinia.

lunedì 28 luglio 2014

Gli occhiali di San Pietro

Mattinata in hotel, inizio pigro con Bertux zoppicante, credo per andare in piscina. Richiesta accontentata, siamo state ben più di un'ora al bar della piscina a recuperare i compiti non fatti in questi giorni.


Ora siamo oltre la metà del libro di italiano. Ultimo pranzo in hotel, vista la terribile equazione scarsa qualità = alto prezzo, e schivato il bagno in piscina causa acqua gelida, ci siamo dirette a San Pietro. Oggi gli autobus sfrecciavano via veloci come saette, non vorrai mica che Marino legga il nostro blog? Hai visto mai... Siamo arrivate alla stazione metro di Cornelia e lì giù verso Ottaviano. Tappa d'obbligo alla gelateria Lemongrass anche se non c'era il gelataio salvatore e poi a piedi verso San Pietro.
Dopo aver schivato suore multicolore e una marea di bancarelle, siamo arrivate sotto le maestose colonne del Bernini. Che dire, ha fatto proprio un bel lavoro!
Davanti alla basilica la Bertux ha contato i santi accanto a Gesù, erano 11, ne mancava uno. 


Wikipedia ci ha spiegato che San Pietro è in piazza, per cui è lui che manca alla conta. Io avevo optato per Giuda, in fondo l'aveva combinata grossa.
Dopo aver fatto il selfie ispirato a quelli di Massimo - è stato più forte di noi -


ci siamo avventurate nella basilica. Abbiamo visto gli altari, la Pietà di Michelangelo e ho spiegato alla Bertux che per costruire tutta la baracca ci han messo 120 anni. Però sta ancora in piedi, dopo più di 500 anni. 
A me è piaciuto molto il coro, alla Bertux gli angioletti vicino all'acquasantiera, 


ma mentre passeggiavamo alla scoperta delle opere d'arte 


ci siamo accorte di aver perso gli occhialetti che ornano le ciabatte della Bertux. Ovviamente abbiamo rifatto tutto il giro della basilica occhi a terra. San Pietro si è tenuto gli occhialetti, probabilmente li aveva persi anche lui, in mezzo a quel casino ci sta.
Fuori dalla basilica c'erano le guardie svizzere. 


Passi che le divise le ha ideate Michelangelo ispirandosi alla foggia rinascimentale sia nelle forme che nei colori, però poveretti, sembrano usciti dal circo dei fratelli cavallini.
Giorgio (Armani) mettiti una mano sul cuore: hai tirato a lucido sportivi e hostess, dai una sistemata anche a loro, tanto li paghiamo noi.
Ritorno con calma e cena veloce.
Domani technotown, sempre se la trovo.

domenica 27 luglio 2014

Cinecittà world

Oggi niente arte, almeno non quella classica con marmi e statue. Siamo andate a Cinecittà world, parco divertimenti inaugurato pochi giorni fa appena fuori Roma. 


Arrivare coi mezzi sarebbe stata un'impresa, noi siamo state allegramente scarrozzate da Massimo, un collega di Roma, che ci ha recuperate sotto l'hotel. Il programma iniziale era di trovarci a Termini ma pare che la domenica qui gli autobus non passino così frequentemente, così, dopo aver aspettato 30 minuti e ripiegato al santo Mac, ci siamo dirette verso Cinecittà world.


L'idea alla base del parco è geniale: vecchi set cinematografici sono stati trasformati in giochi e attrazioni, si entra attraverso la porta di Kabiria 


per poi trovarsi in una New York anni '20 


e in un villaggio western. Ci sono rollercoaster, tronchi in acqua


e un'area per bambini, ma la parte che ci è piaciuta di più sono stati gli spettacoli e le fontane al centro del parco. 
Le fontane erano presidiate da molti bambini, incluso uno organizzatissimo con costume, ciabatte di gomma e occhialini!


Quando significa essere avanti.
Il personale è gentilissimo, credo che siano contenti di non dover portare divise oscene come i colleghi di Gardaland o peggio ancora, i costumi sauna di Eurodisney. Hanno solo una polo con scritto "tecnico" set 1 o 2, non ho ben capito i set, ma per lo meno hanno un motivo per cui sorridere.


Nonostante la recente apertura, il parco non è affollatissimo, forse perché deve ancora trovare una sua dimensione. Ovviamente questo ha significato niente code (yes!) e panchine all'ombra disponibili!
Io e la Bertux abbiamo fatto la corsa sotto le fontane e ci siamo bagnate dalla testa ai piedi. Meno male che ci sono dei cubotti dove ci si può asciugare. A 2€ a botta però. La prox volta porto il costume.
La Bertux ha dato il meglio di sè nell'area bimbi, trascinando Massimo nelle battaglie navali e in un bizzarro gioco spara acqua. 


Bellissimo lo spettacolo Enigma che mischia musica, danza e effetti speciali. 


Noi ci siamo ritratte poco prima dell'inizio, blu come avatar, per restare in zona effetti speciali.
Musica e danza le lasciamo agli altri.


Ritorno sempre in auto, grazie Massimo, giusto in tempo per prendere la pioggia e saltare anche oggi la piscina. Direi però che non ci si possa lamentare!
Domani San Pietro, un po' di santità ci farà solo bene.