Questa mattina puntuali alle ore 9, siamo partiti dall’hotel per un’escursione al rifugio Hof-Alm, 500 metri di dislivello per 4-5 ore di cammino: “e che sarà mai” abbiamo pensato sabato quando ci siamo iscritti! Eccoci qua! Camera 304, i primi della lista, che si trova rigorosamente al bancone della reception. La vedi subito perché è quella che si trova sulla sinistra in rigoroso ordine cronologico (l’evento successivo è la degustazione di birra che ha avuto da subito molti più consensi). Ieri sera abbiamo notato che si erano aggiunti altri 4 temerari, 2 però si sono ritirati ieri a notte fonda perché alle 22 i nomi c’erano ancora e stamattina erano stati depennati. Probabilmente hanno pensato fosse meglio prepararsi spiritualmente per la degustazione piuttosto che saltellare per malghe con perfetti sconosciuti.
Comunque ore 9 in punto, oltre al pulmino dell’hotel, c’era la nostra guida Hans che ci aspettava. Nell’immaginario collettivo Hans è alto, biondo, muscoloso, di circa 30 anni e sicuramente si veste di rosso, come le guide che siamo abituati a vedere in Val d’Aosta. Ed eccolo lì, il sosia di Giovanni di Aldo Giovanni e Giacomo, 72 anni portati splendidamente nell’impeccabile camicia a quadretti bianchi e verdi, con tanto di cappellino con visiera stile bocciofila abbinato tono su tono. Sicuramente lo veste la moglie, certi dettagli non fanno parte della sfera maschile. Nostri compagni di viaggio, coppia di mezza età di Abbiategrasso, lui identico al fu Alberto Castagna con accento alla Zampetti, lei insegnante di matematica da poco in pensione che tempesta da subito il povero Hans di mille domande. Dopo circa 10 minuti di strada e 150 domande, siamo arrivati all’attacco del sentiero. E visto che il povero Hans non parlava più, ci siamo messe noi a chiedere i nomi in tedesco del bosco. Io mi ricordo Wald (bosco) anche perché ad un certo punto pini, pini rossi, abeti e pigne avevano tutti lo stesso nome. Abbiamo anche imparato che pietra si dice Stein e abbiamo subito detto “facile, come in inglese stone” e Hans ci ha subito fregato con Schmetterling, farfalla, che con l’inglese butterfly non ci azzecca proprio nulla.
Quando poi il sentiero ha cominciato a farsi più difficile, venivano in mente altri nomi, in altre lingue, qui non replicabili.
Prima tappa al sasso del diavolo, che abbiamo guadagnato con estrema agilità per poi proseguire il cammino.
Il sasso del diavolo si chiama così perché- se ho capito bene- il diavolo l’ha messo lì con l’intento di farlo rotolare giù e demolire la chiesa a fondo valle. Ovviamente la chiesa è intonsa e il sasso, che è enorme, non si è mai spostato di un millimetro.
Hans ci ha portato in costa, in un sentiero panoramico stupendo. Ci ha detto anche tutti i nomi dei monti ma io ricordo solo la Marmolada perché il Zampetti continuava a dire che si vedeva anche da lì, gli altri per me erano tutti identici alla Grivola, per cui li andrò a cercare su internet per fare la figa coi colleghi quando torno in ufficio.
Finito il giro, Hans ci ha portato in una malga - che poi sono quelli che noi chiamiamo rifugi - e ci ha offerto da bere, forse perché finalmente noi avevamo smesso di fare domande e la Zampetti di cantare per distrarre la Piccolina dalla durata della discesa. Ora le chiedo quando prende all’ora, in caso di emergenza le pago anche il viaggio da Abbiategrasso.
Pranzo in hotel e relax in camera con la Bertux impegnata ad andare avanti con i compiti e la Piccolina a ripassare le tabelline, poi tutti in piscina.
A bordo piscina abbiamo visto la Zampetti che, faccia sul libro, ha fatto palesemente finta di non riconoscerci. Secondo me ci ha scoperti che la chiamiamo Zampetti...
Serata jolly per il Poser che si è lanciato nella degustazione di birre, peccato che il sommelier parlasse 15 minuti a birra in tedesco e 3 in italiano, mentre il sommelier parlava, il Poser beveva: risultato? Poser allegro allegro, è tornato in camera cantando l’Aida.
Domani andiamo a fare un’escursione nei dintorni. Il programma recita “passeggiata a piedi nudi nel bosco”, il dettaglio dei piedi nudi ci era sfuggito. Saremo la compagnia ideale per quelli che nel bosco cercano la pace.



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