martedì 16 luglio 2013

I piedi segreti

Non mi è mai piaciuto il look da turista. Per intenderci quello con sandali, calze bianche, shorts e zaino Quechua, che farebbe inorridire la nostra Carla Gozzi. Arrivata a Parigi ho impacchettato subito lo zaino e sfoggiato la shopper d'ordinanza. Ho notato però che le parigine hanno sempre una faccia da scazzo 


e osservandole bene ci siamo convinte che il motivo sia questo: hanno delle scarpe orrende dai colori improbabili e forme insulse. 
Per non essere da meno non potendo cambiarci le scarpe abbiamo provato a fare le facce da scazzo, io sembro una dei bulgari, lei ci riesce meglio.

Tolte le facce da scazzo, siamo andate a Montmartre e alla basilica del Sacro Cuore, che è diventata la succursale di Atlantic City senza le mou salate. Ogni cosa sbarluccica e perfino in chiesa puoi comprare le monetine con l'effige del Cristo o della basilica (noi abbiamo quella della basilica!). Tra qualche anno ci saranno anche le gondole e San Marco per spirito di internazionalità. Alla prima tranche delle scale mi son fatta fottere 5€ da alcune zingare travestite da raccoglitrici di fondi per un'associazione di sordomuti. Donazione minima 10€, gli ho detto che nn avevo soldi e me ne hanno abbonati 5. Non male chiedere lo sconto agli zingari. 
Arrivate a Montmartre la Bertux voleva investire 45€ in un quadretto 20x20 con la torre Eiffel in rosa e viola, ma ho desistito per poi capitolare e investirne 20 in un ritratto che la mostra come se avesse 15anni (tipo Chi l'ha visto?).
Ritratto sotto l'ascella modello baguette abbiamo affrontato quei 300 scalini per vedere Parigi come remy in ratatuoille.


Pomeriggio al centro Pompidou che però era chiuso - al martedì i parigini scelgono l'ignoranza e chiudono tutti i musei.
La Bertux che, svaccata davanti al museo ha detto vorrei essere parigina, ha abbracciato l'usanza del luogo pucciando i piedi nella fontana dietro il museo.


Serata sobria tra canti in convento (il pulcino Pio), cena giapponese e ricerca senza speranza di un gelato.
Domani Disneyland ma prima, colazione con il nostro Olivier che ci sfrutta per imparare l'italiano.
Shhhh ma questo è un altro segreto...



lunedì 15 luglio 2013

I baffi di Marsiglia


Arrivate all'albergo dopo sei ore di viaggio in treno. 


Alla quarta ora la Bertux ha iniziato a fare i compiti, alla quinta era di nuovo con Mario Bros e dopo mezz'ora intonava un motivetto degno di Elio sul  sapone di Marsiglia dimenticato a casa che la condannava a 5 giorni senza mutande. Le mutande sono 10, i giorni 15... Sei ore di viaggio sono forse un po' troppe. Arrivate alla Gare de Lyon ho messo a frutto le ore spese in palestra: un trolley da 20 kg e un sacco di scale. Senza problemi abbiamo raggiunto l'hotel dove ci hanno accolto una signora biondina e gentile e una suora laica baffuta. 
Ma cosa sarebbe Parigi senza i baffi della suora e senza la torre Eiffel?
Prima tappa torre Eiffel, seconda tappa il chiosco delle 3 zozzone che ci han fatto la crêpes più grama della storia e noi di crêpes ce ne intendiamo non poco.
Domani orecchie su, si va a Disneyland, ovviamente abbiamo già comprato un bellissimo souvenir della torre.
Mai più senza!

venerdì 12 luglio 2013

Le suore fuxia

Domani finalmente si parte per Parigi. Abbiamo un tour de force non male da affrontare (grazie Gloria!) e sicuramente vedremo un sacco di cose. Sarà interessante ascoltare i commenti della Bertux, oggi ha fatto la "sua" borsetta in cui ha infilato vecchie monete inglesi (!!) di quando io vivevo su che immagino siano obsolete. E per partire preparata ha messo nel portafoglio di Titti anche 60€ che temo abbia racimolato grattando gli spiccioli in giro per casa negli ultimi 8-9 mesi ( a domanda diretta nn ha saputo dare una spiegazione esaustiva), così con il Nintendo DS ragnato alla nonna, i soldi ragnati per casa direi che non le manchi proprio nulla. Nel dubbio ha messo nello zaino anche lo smalto fuxia, casomai le suore parigine fossero mondane...

Ufficio oggetti smarriti

Per la Bertux sarà la prima volta in due grandi città come Londra e Parigi.
Da qualche giorno ho iniziato il lavaggio del cervello: stai sempre vicino alla mamma, non scappare e se ti perdi, cerca un poliziotto o entra in un negozio e dì che ti sei persa. Ecco, quando dicevo questa frase mi attanagliavano due dubbi atroci: il primo, se non conosce la lingua locale può semplicemente dire che si è persa e sciorinare il mio numero di cellulare ma nessuno sarà in grado di capirla. Il secondo dubbio sta nella tipologia del negozio. Di recente – beh, negli ultimi due anni veramente – la ragazza ha sviluppato un amore folle per tutto ciò che luccica: glitter,  paillettes e sbarluccichi sono la sua passione che raggiunge la piena realizzazione quando riesce a scucire alla zia un piccolo animaletto Swarovski. I cani li abbiamo già, ma ultimamente rane e affini stanno acquisendo un sacco di punti. Ho pensato che se mai dovesse imbroccare il “negozio giusto” la mia vacanza finirebbe il giorno uno.  Nonostante sia ferma la mia convinzione che Carla Gozzi le darebbe 10 punti secchi per il tocco di luce, mi ritroverei con mezzo stipendio spazzolato via in 18 nanosecondi (l’ho cronometrata la scorsa domenica da Zara).
Così ho disegnato un bel biglietto che in 4 lingue recita: mi chiamo Martina, ho 8 anni, mi sono persa, per favore chiamate la mia mamma a questo numero. Lo porterà sempre con sé, io sarò più tranquilla e la mia nuova carta di credito eviterà la fusione da POS.

giovedì 11 luglio 2013

Au revoir les enfants

Mentre noi saremo a Parigi, Flip, Charlie e Lucky raggiungeranno le loro famiglie adottive e non li ritroveremo più al nostro ritorno. Anche per loro inizia un nuovo viaggio.

lunedì 8 luglio 2013

Trippingmonkeys to the Hilton

Qualche volta il fato arride alle scimmie che viaggiano. Il fato in questo caso ha un nome ben preciso, si chiama Hilton e si trova a Wembley e per un curioso giro tra trivago e booking.com sono riuscita a trovare un’offerta da paura, ovviamente non rimborsabile per cui qualsiasi cosa accada dovremo varcare la porta dell’Hilton. Per 5 notti, con colazione, paghiamo come in un ostello in camera singola con il bagno. Ovviamente sto affinando la tecnica di quella che con sana nonchalance dal buffet della colazione ricaverà anche un mini spuntino o addirittura il pranzo. L’idea di dire, in caso di sgamo, che il rinforzino serve per prendere una medicina più tardi l’ho trovata geniale (grazie Silvia). Ma vedremo se i buoni propositi troveranno davvero riscontro nell’agire.
La Bertux non ha ben chiaro – per fortuna – il concetto di Hilton ma ha voluto comunque sapere  il numero di stelle e se c’è la piscina, che dalla vacanza dello scorso anno a Rimini (e lì aveva un senso) è per lei l’unico vero valore aggiunto: gli hotel si dividono in con o senza piscina, il resto è un di cui…

lunedì 1 luglio 2013

Lo zio Phil e la Nutella

Harrow House - Swanage
Non vedo l’ora di rivedere Phil aka zio Phil. È un caro amico che conosco da oltre 20 anni, quando da ragazzina andavo a fare le vacanze studio a Swanage. Ai tempi lui tentava invano di insegnarmi a giocare a squash -  mi aveva anche regalato la sua vecchia racchetta ma visto il grande valore affettivo e il mio stile schiappesco, ho preferito conservarla e non intraprendere questa carriera.
In questi giorni il carteggio con zio Phil si è intensificato, lui e zia Mo ci ospiteranno dal 25 al 30 di luglio a Swanage. Nella organizzazione del soggiorno la parte “food habit” gioca un ruolo fondamentale, visto che la Bertux non è proprio una mangiona. Così alla domanda: “Cosa mangiate a colazione” mi sono tenuta sul classico – e ben veritiero -  pane tostato e Nutella. Ma anche se il mondo senza Nutella non sarebbe lo stesso – come dice la pubblicità – pare che Swanage non sia affatto toccata dalla combinazione di cioccolato e nocciole del Piemonte. Per non sbagliare, lo zio Phil ha subito chiesto se per Nutella intendo il burro di arachidi, che è come paragonare la mousse di cioccolato con la malta a presa rapida. Ci sono poche certezze nella vita, la Nutella è una di queste. Così dopo un rapido carteggio e un sopralluogo al supermarket lo zio Phil ha confermato: “Nutella trovata, ma aspetto voi due per mangiarla”.